Privacy e Lavoro: Nuova Normativa 2018 | Studio Formazione
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17 aprile 2018
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Privacy e Lavoro: Nuova Normativa 2018

La nuova normativa sulla privacy entrerà in vigore il 25 Maggio 2018.​

Ecco le principali novità:

CAMBIO DELL’INFORMATIVA PRIVACY
Con il Nuovo Regolamento Europeo l’informativa deve essere leggibile, comunicativa, accessibile, concisa e scritta con linguaggio chiaro e semplice con un numero limitato di riferimenti normativi. Deve essere fornita per iscritto (oralmente va bene SOLO se l’interessato è d’accordo e la sua identità deve comunque essere comprovata con altri mezzi).

CAMBIO DELLA RACCOLTA DEL CONSENSO
Con il Nuovo Regolamento Europeo = il consenso deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile. Il consenso è valido se la volontà è espressa in modo NON equivoco.

DOVERE DI DOCUMENTAZIONE E INFORMAZIONE
Con il Nuovo Regolamento Europeo viene introdotto il principio dell’accountability, secondo cui tutti i soggetti che partecipano al trattamento dati devono essere consapevoli, responsabili e devono tenere documentazione di tutti i trattamenti effettuati. Chi non documenta, è passibile sanzioni.

VIENE INTRODOTTA LA FIGURA DEL DPO
Con il Nuovo Regolamento Europeo in presenza di particolari presupposti  bisognerà istituire un responsabile per la protezione dei dati. Il DPO sarà referente del Garante e dovrà avere requisiti e competenze elevate.

PRIVACY BY DESIGN E PRIVACY BY DEFAULT
Con il Nuovo Regolamento Europeo, la privacy deve essere vista come un elemento iniziale. Bisognerà e predisporre alti livelli di privacy nel trattamento dati.

RICONOSCIMENTO DI NUOVI DIRITTI
Con il Nuovo Regolamento Europeo Vengono riconosciuti nuovi diritti. Tra questi rientra il diritto alla portabilità dei dati

 

Evento “Privacy e Lavoro: Nuova Normativa 2018”

Studio Formazione organizza vari incontri dove si illustrano i principi che guideranno la nuova normativa sulla privacy; si analizzano gli effetti e gli adempimenti che ricadranno sull’organizzazione degli studi professionali e sui rapporti con i clienti.

Il nuovo GDPR 679/16 (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) ha un impatto diretto sulle attività che il Consulente del Lavoro svolge. È necessario che il professionista adotti una serie di accorgimenti, sia all’interno della propria struttura e della propria organizzazione del lavoro, sia verso le aziende clienti con le quali dovrà essere definito un corretto passaggio di informazioni: l’obiettivo è di evitare che il Garante della Privacy possa ravvisare violazioni del diritto alla privacy nei confronti dei singoli lavoratori.

Quali sono gli elementi importanti e quali sono i cambiamenti che derivano da questo Regolamento rispetto a quanto è accaduto finora con il D.Lgs 196/2003?
La finalità delle disposizioni è tutelare le persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché garantire la libera circolazione di tali dati all’interno dell’Unione Europea.
Il sistema privacy, così come delineato dal GDPR, non deve essere visto come un “noioso” adempimento burocratico, ma un insieme di norme che da una parte tutelano i lavoratori, che sono i soggetti deboli e, dall’altra, tutelano lo studio del Consulente del Lavoro e le aziende clienti.
Il predisporre misure specifiche, valutate di volta in volta in funzione dello specifico caso, permetterà allo studio di essere compliance in materia di privacy.
Oltre ad evitare sanzioni, la compliance consente di salvaguardare il know how dello studio professionale, un patrimonio immateriale ma in realtà vero elemento di valore, e di verificare costantemente che i collaboratori dello studio non mettono in atto condotte lesive della privacy e, soprattutto, che non si impossessino di dati sensibili, utilizzandoli indebitamente, o trasferendoli ai concorrenti.

Non bisogna incorrere nell’errore che conformarsi al GDPR 679/16 comporti uno stravolgimento delle prassi lavorative: anzi, con buon senso, lo studio funzionerà al meglio e nel modo più semplice.
L’incontro ha rassicurato il Consulente del Lavoro, fornendo indicazioni pratiche su come tutelarsi quando viene nominato “ Responsabile del trattamento dei dati” e quali consigli può fornire ai propri clienti per salvaguardarli da possibili inadempimenti normativi.

Studio Formazione offre consulenza specialistica in materia di privacy. Contattaci attraverso questo modulo per avere maggiori informazioni.

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