Formazione obbligatoria
La formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è un diritto e un dovere di ogni lavoratore. Essa è finalizzata a tutelare l’integrità fisica e la salute dei lavoratori durante lo svolgimento delle attività lavorative.
Contesto normativo: formazione obbligatoria
Il D.Lgs. 81/2008 (art. 37) stabilisce che il datore di lavoro deve garantire formazione, informazione e addestramento adeguati ai rischi specifici del ruolo e del contesto aziendale.
Il lavoratore, ai sensi dell’art. 20, ha l’obbligo di partecipare ai corsi organizzati dal datore di lavoro.
Quando e come deve avvenire la formazione?
- All’assunzione o prima dell’inizio delle mansioni (ora l’Accordo del 17 aprile 2025 richiede che la formazione sia completata prima dell’inizio dell’attività, abolendo i precedenti 60 giorni come termine utile)
- In occasione di cambiamento di mansione, introduzione di nuove tecnologie/macchinari o modifiche normative
- Durante l’orario di lavoro e senza costi a carico del lavoratore
Durata e aggiornamento minima:
- Formazione generale: 4 ore per tutti i lavoratori (credito formativo permanente)
- Formazione specifica: da 4 a 12 ore, a seconda del livello di rischio (basso medio alto, ATECO)
- Aggiornamento obbligatorio della formazione specifica: minimo 6 ore ogni 5 anni, indipendentemente dal livello di rischio aziendale
Diritti dei lavoratori
- Partecipare alla formazione in sicurezza, fornita nei tempi e modalità previste dalla legge.
- Ricevere l’attestato personale dopo aver completato la frequenza (≥ 90% delle ore) e superato verifica finale; il lavoratore ha diritto ad ottenere l’attestato intestato a sé, anche se viene conservato in azienda.
- Collaborazione attiva alla prevenzione: segnalare rischi, non rimuovere DPI, seguire istruzioni e disposizioni del datore, secondo art. 20 e definizioni di lavoratore.
Doveri dei lavoratori
Secondo art. 20 del D.Lgs. 81/2008, i lavoratori devono:
- partecipare ai corsi di formazione e addestramento;
- collaborare con datore, dirigenti e preposti nella prevenzione;
- osservare le istruzioni di sicurezza;
- utilizzare correttamente attrezzature, sostanze e DPI;
- segnalare tempestivamente pericoli e difetti;
- non modificare o rimuovere dispositivi di sicurezza;
- non svolgere operazioni non di propria competenza;
- sottoporsi ai controlli sanitari previsti.
Conseguenze della mancata partecipazione
Sanzione penale: arresto fino a un mese o ammenda da €200 a €600 (art. 59, comma 1) se rifiutano la formazione obbligatoria.
Perché è importante?
- La formazione non è solo obbligo formale: protegge la salute dei lavoratori, riduce i rischi e migliora la prassi lavorativa.
- Il rifiuto di partecipare è una violazione di legge che può isolare legalmente il lavoratore.
- Il datore di lavoro deve organizzare corsi compatibili con l’orario e senza costi a carico del dipendente.



